TROMPE L’OEIL

16 05 2012
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street art 3d stencil graffiti anamorfismo trompe l’oeil eyebombing
I LIKE !  .)
v
 
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VOLARE

16 05 2012
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CHI VOLA ALTO E SEMPRE SOLO
Rudol’f Nuriev

 

 

 

 

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3 MAGGIO

3 05 2012


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OGGI
3 MAGGIO 2012 
E MIO ONOMASTICO !!!
provate ad immaginare qnto ciokkolato nero fondente assoluto mi mangero !!!
.)  ciaomiao    !!!     .)
 
 
 
 
 
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A PROPOSITO

1 05 2012

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sperimentazione animale
caro prof veronesi
lei è contrario ‘in linea di principio’ alla sperimentazione animale… cioe… la ammette qndo nn ci sono alternative ?
e il costo di una alternativa è maggiore di qlla dell uso di un animale?…. e dico ‘uso’…
grazie
violacolor
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Veronesi   –   Martedì, 14 Settembre 2010 

Cara Viola,

sul tema della sperimentazione animale oggi il mondo scientifico, soprattutto in Italia, ha una posizione relativamente unanime. È tramontata l’idea che tutto è lecito alla sperimentazione sugli animali, se il fine è la salute dell’uomo. Inoltre il progresso tecnologico e scientifico ci permette di effettuare la maggior parte delle ricerche senza dover ricorrere a pratiche violente. Non solo; oggi solo una minima parte dei progetti di ricerca farmacologica richiede la sperimentazione animale, come conseguenza dello sviluppo di tecniche più raffinate, orientate allo studio delle cellule, del DNA e dei singoli geni che lo compongono. Le più moderne metodologie di studio, soprattutto nell’ambito della ricerca di base, indagano i componenti cellulari, e quindi non hanno alcun bisogno della sperimentazione animale. Tuttavia, quando si è arrivati a determinare in via teorica le fasi di un processo cellulare collegate con l’insorgenza o lo sviluppo del tumore e le strade per contrastarlo, una verifica su un organismo complesso, in pochi e ben delimitati casi, è ancora necessaria.
Ciò non toglie che si debba ancora migliorare, promuovendo la diffusione di una cultura di rispetto profondo degli animali e dei loro diritti in quanto esseri non solo viventi, ma anche senzienti e sensibili. Per questo ogni istituto che fa ricerca sperimentale deve avere un Comitato Etico che decide quali sperimentazioni sono assolutamente imprescindibili e garantisce in ogni caso la tutela degli animali impiegati contro ogni forma di maltrattamento e metodica che provochi un dolore inutile. Personalmente ho istituito un comitato con queste finalità sin dalla mia direzione dell’Istituto Tumori di Milano, quando ancora i movimenti per i diritti degli animali erano agli albori.

Credo che il primo diritto degli animali che dobbiamo difendere è il diritto alla vita e quindi è giusto impegnarsi contro gli eccessi della sperimentazione scientifica, ma parallelamente credo che dobbiamo impegnarci contro certe pratiche di allevamento, uccisione e macello e contro il consumo eccessivo di carne.
http://forum.corriere.it/loggi_e_il_domani_della_ricerca/14-09-2010/sperimentazione-animale-1611484.html  

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I GATTI SONO COME NOI

19 04 2012

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LUI E NOI

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I gatti pensano? Moltissimo. Sognano, fanno progetti, ricordano. Se ne stanno immobili per ore ma in realtà non dormono e sono attenti a tutto quello che succede. Certo, il gatto è un animale complicato. Gli scienziati li hanno studiati a lungo e hanno scoperto cose straordinarie, soprattutto sulla loro intelligenza. E poi essere amico di un gatto vuol dire tenere conto di moltissimi aspetti: la loro curiosità, la delicatezza, l’istinto, la loro indipendenza. Del fatto che sono permalosi, schizzinosi e riservati e che detestano i rumori forti. Insomma ci sono almeno mille cose da conoscere, anzi 1001 cose da sapere e da fare con il tuo gatto come recita il titolo del libro di Roberto Allegri. Che sulla tigre in miniatura ha scritto un’enciclopedia dove spiega esattamente perché tra le più alte intelligenze del regno animale c’è sua maestà il gatto.

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> leggi l’articolo
dario ferri - http://www.giornalettismo.com/archives/264220/quante-intelligente-il-gatto/
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STAMPANTE PER CIOCCOLATO

12 04 2012

stampante per  cioccolato

Il cioccolato, croce e delizia di milioni di golosi in tutto il mondo! Mangiarne troppo fa male, soprattutto alla linea, mentre consumarne il giusto quantitativo sembra faccia bene all’umore, alla pressione, al cuore e, alcuni studi scientifici sostengono possa giovare anche ai denti. È dunque davvero dolce scoprire che dalla fine del mese di aprile chiunque potrà acquistare la propria stampante per il cioccolato.

i ricercatori avevano presentato una stampante capace di creare delle deliziose sculture di cioccolato in tre dimensioni, partendo da un modello generato al computer da un sistema CAD appositamente progettato.

grazie ad un apposito sistema di misurazione della temperatura, il cioccolato viene riscaldato e depositato secondo il modello 3D computerizzato strato dopo strato, senza la necessità di un utensile di stampaggio. Man a mano che il cioccolato si deposita lungo le sezioni trasversali della scultura, quello sottostante solidifica dando così corpo alla struttura.

http://punto-informatico.it/3497943/Gadget/News/una-stampante-cioccolato.aspx
http://punto-informatico.it/3209220/PI/News/stampa-3d-fabbrica-cioccolato.aspx
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POI KISSA

10 04 2012

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nn so

ci penso

poi  kissa

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LA + TRAGICA BALLA KE VI HANNO MAI RACCONTATO

26 03 2012

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Il veterinario scrittore racconta l’orrore della vivisezione

Vi racconto quel che non ho mai scritto“, queste sono le parole di Oscar Grazioli, ma prima della sua esperienza, lo presento a chi non lo conoscesse. Oscar Grazioli è veterinario, scrittore e giornalista. Ha pubblicato numerosi libri sugli animali, uno sull’anestesia, un libro sulla musica e la poesia degli anni ’80 e ha curato delle agende; versatile e attivo, perché nel frattempo ha svolto la professione di veterinario e ha un suo studio a Reggio Emilia.

In un articolo ha trattato un argomento alquanto controverso, la vivisezione, con schiere di gente a favore e dall’altra parte gente che ne ha orrore. Oscar Grazioli è un dottore, un tecnico potremmo dire, perché non si pensi che la vivisezione sia condotta da pochi eletti scienziati illuminati. È pratica usuale di laboratori di ogni tipo, per le malattie, per pseudoricerche, le più disparate (tutt’ora c’è chi sperimenta la resistenza alla corrente elettrica su cani e gatti), per l’industria cosmetica e via discorrendo, senza dimenticare le università, dove ogni nostro futuro medico e veterinario deve smembrare qualche animale. Oscar Grazioli ha deciso di dire il suo parere e di dire quello che nella vita gli è capitato di vedere dopo essersi laureato.
“Da Cartesio in poi non siamo mai riusciti ad abbandonare un tragico errore metodologico che costringe l’umanità a sprofondare nel buio dell’Alzheimer, del Parkinson, della sclerosi e delle distrofie, studiate su ratti, cani scimmie e anfibi, organismi completamente diversi dal nostro. Milioni di animali, ogni anno, subiscono nei laboratori avvelenamenti con sostanze chimiche, farmaci e cosmetici, induzione di malattie d’ogni genere che sono solo uno specchio deformante, un’imitazione farlocca di quelle umane. Subiscono esperimenti senza senso, utili solo a gonfiare i punteggi per concorsi e stipendio e produrre la compressa che regalerà a noi e alle nostre famiglie, un anno i più, immersi nell’incubo dell’Alzheimer, scandito dalle ore in cui si devono assumere le altre dodici capsule che contrastano gli effetti collaterali delle undici già ingoiate. Con enormi benefici per gli amministratori delegati delle Big Pharms. Vi racconteranno che usiamo sempre gli stessi argomenti: le migliaia di focomelici causati dalla Talidomide (che non si verificarono sui topi), tiriamo fuori le vecchie e consunte foto in bianco e nero con gli elettrodi piantati nel cervello delle scimmiette. Roba da 1800!
E allora vi racconto quel che non ho mai scritto. Io ci sono stato in quel tipo di laboratori (non quelli della Harlan). Circa 25 anni fa, quando ero uno dei pochi veterinari che curava scimmie, ci andai per imparare alcune tecniche di diagnosi. Quello che ho visto mi sveglia ancora di notte, sudato.
I cercopitechi schiacciati dalla parete mobile di lamiera contro le sbarre che perdevano bava e urina e schizzavano feci ovunque, per il terrore. Uno aveva la testa rivolta verso di me e l’occhio ricadeva dall’ orbita, mentre le urla perforavano i timpani. «Tanto ne hai per poco», il commento dell’addetto. Dopo un’ora era sul tavolo, accanto a un macaco cui dovevano togliere i reni. Dopo l’incisione sull’addome, gettava fuori le viscere dal corpo. L’anestesia era un po’ superficiale. Amen. Passavi tra le gabbie dei Resi e, se acuivi l’olfatto, potevi sentire, nell’oscurità, il profumo del terrore. Non serviva acuire l’udito per sentire i gemiti di chi era tenuto in vita perché l’esperimento lo richiedeva. Una volta uscito all’aria, ho vomitato.

Tutto questo si verifica ancora, in tutto il mondo e la ragione umanitaria per cui questi sacrifici sono «necessari» rappresenta la più tragica balla che vi hanno mai raccontato.

michele canziani - http://www.net1news.org/il-veterinario-scrittore-racconta-l%E2%80%99orrore-della-vivisezione.html

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HO VISSUTO ALLA GRANDE

6 03 2012

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mai mangiato carne in vita mia e mai lo farò

amo gli animali  -  non potrei mai averli nel piatto e anche senza ho vissuto alla grande
diecimila copie in poche settimane per il suo libro «perché sono vegetariana»
margherita hack   –     astrofisica
 
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articolo di alessandro sala 
http://www.corriere.it/animali/12_febbraio_16/margherita-hack-alimentazione-vegetariana_eea42aee-5886-11e1-9269-1668ca0418d4.shtml
 
 
 
 
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LUCIO DALLA

1 03 2012
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Nanì, Nanì, Nanì

 

 Ti ho scovato dentro ad
un sentiero
 ma non sono stato mai sincero,
 Nanì, Nanì, Nanì
 Prima e dopo tanti come me,
 a cercare il mondo che non c’è
 Nanì, Nanì, Nanì
 Questo bosco ormai ha il tuo 
stesso odore,
 Di una bocca senza il suo sapore,
 Nanì, Nanì, Nanì
Venti euro di verginità,
 quelli al padrone, la mia 
che resta qua
Dimmi perché tu ami sempre 
gli altri ed io amo solo te
 Dimmi perché mi hai chiesto 
di andar via quando ti ho detto
 ’Vieni via con me’
Nanì, Nanì, Nanì
 Piove ma non ti puoi riparare,
 C’è un camionista da accontentare
 Nanì, Nanì, Nanì
 Anche lui è solo come noi
 Siamo dentro a un mondo senza 
eroi
Dimmi perché tu ami sempre 
gli altri ed io amo solo te
 Dimmi perché mi hai chiesto 
di andar via quando ti ho detto
 ’Vieni via con me’
Potrei stare giorni ad annusare il 
tuo mestiere anche con me,
 Potrai sposarmi anche se non mi 
amassi e capirei il perché
Dimmi perché tu ami sempre 
gli altri e io amo solo te
 Dimmi perché mi hai chiesto 
di andar via quando ti ho detto
 ’Vieni via con me’
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4.3.1943 – 1.3.2012
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